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Piccole storie inconsuete, Firenze città in cui ogni pietra plasmata dallo scorrere incessante del tempo modellata dai venti dimenticati e intrisa di passioni e sentimenti mentre ogni angolo reca le tracce di una variegata umanità trascorsa e racconta a chi sa ascoltare storie soltanto apparentemente fantastiche in quanto ricostruite su molti documenti oltre che su leggende spesso sconosciuto o per lo più dimenticate.

DANTE

Il sommo poeta nasce preannunciato da diversi vaticini tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265 da bella degli abati di cui si sa soltanto che morì giovanissima e Alighiero II appartenente ad una famiglia di modesta nobiltà e con ogni probabilità esercitava l’indegna attività dell’usura.
Si racconta che nel momento del suo concepimento tra agosto e novembre del 1264 la volta celeste fosse illuminata da una cometa di impressionanti dimensioni e dalla lunghissima coda. Intorno a Dante fiorirono numerose leggende. Una di queste narra dell’adirata reazione del poeta che, nell’udire un fabbro declamare in modo sgrammaticato i suoi versi entrò nella bottega dell’artigiano e buttò per strada gli attrezzi del malcapitato alle cui rimostranze il Poeta rispose che stava riservando ai suoi beni lo stesso trattamento che lui aveva inflitto ai suoi versi.
Un altro anedotto racconta dell’abitudine di Dante di aspettare ogni giorno l’imbrunire accomodato su un masso nei pressi di Piazza del Duomo in un luogo dove oggi una lapide segnala il preciso punto ove era posto il “sasso”.
In una di queste sere uno sconosciuto passo di lì e gli chiese cosa gli piacesse di più il Poeta rispose: uno uovo! Dopo un anno lo sconosciuto incontro di nuovo Dante e lo apostrofò chiedendogli : con cosa? A tale domanda il poeta prontamente rispose : con il sale , dimostrando straordinaria memoria e incredibile prontezza di riflessi

MIRACOLI E EVENTI PRODIGIOSI

La leggenda racconta che sulla collina di San Miniato vivesse in ascetica solitudine un eremita armeno che nel 250 D.C. a seguito della persecuzione voluta da Decio, venne catturato e portato nell’arena per essere sbranato dalle belve.
A tale scopo venne liberato prima un feroce leopardo che però alla vista del Santo svenne poi un affamato leone ma il risultato fu il medesimo .
I carnefici allora gettarono San Miniato in una fornace ma le fiamme lo lambiranno senza provocargli alcun danno.
Costernati i gli aguzzini gli gettarono piombo fuso nella gola e negli occhi ma neanche questo supplizio uccide il Santo.
Un soldato esasperato con la spada lo decapitò. Vista rotolare la testa i pagani trassero un sospiro di sollievo ma fu solo un attimo:; fra il generale sbigottimento il Santo si rialzo afferrò la sua testa e raggiunge il “SUO” Monte dove si coricò per riposare in eterno e dove Arrigo II nel 1018 fece erigere la suggestiva basilica


ALTRE LEGGENDE E PRODIGI

San Zanobi nato a Firenze nel 335 fu’ autore di numerosi miracoli , tra questo quello più conosciuto e’ ricordato da una lapide posta sulla facciata di Palazzo dei Visacci in borgo degli Albizi ed e’ anche rappresentato in un dipinto del Ghirlandaio.
La storia racconta di una nobildonna francese che con il suo figlioletto si stava recando in pellegrinaggio a Roma .
Arrivata a Firenze il bambino si ammalò e poco tempo dopo morì.
La madre disperata si recò con il corpo esanime del figlio dal Santo che impietosito dalle dolorose suppliche della disperata madre benedisse con il segno della Croce la fronte del bambino il quale all’istante si risvegliò fra la generale meraviglia dei presenti.


La chiesa della Santissima Annunziata custodisce una affresco considerato miracoloso . Secondo la tradizione l’affresco risalente al XIII secolo fu magnificamente completato da un intervento divino che magistralmente disegno ‘ le forme della Madonna venendo in aiuto di fra Bartolomeo l’autore, che non sentendosi degno di ritrarre il volte della Vergine prostrato e depresso non riusciva a finirlo.


dante alighieri

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sant Zanobi

palazzo con targa Zanobi